#Twitter280 - non lascia, raddoppia


Cosa posso dire?

Per quanto si frequenti una piattaforma, per quanto si pensi di essere al corrente delle ultime novità, a volte capita di essere colti alla sprovvista.

Proprio come stamane, quando, arrivato su Twitter, ho notato una tendenza curiosa: #twitter280.

Sulle prime, ci è voluto qualche secondo per realizzare.

Poi, colto da un sinistro sospetto, ho cliccato sul tag per saperne di più...

E i miei dubbi si sono fatti certezza.

A quanto apprendo, alcuni utenti hanno iniziato a ricevere la possibilità di comporre tweet lunghi il doppio del normale - 280 caratteri al posto dei "tradizionali" 140.

Da quello che si è riusciti a capire finora, alla base dell'inedita sperimentazione c'è la speranza di rendere meno ostico l'utilizzo della piattaforma agli user occidentali, in qualche modo "penalizzati" rispetto ai "colleghi" giapponesi o coreani - la differenza fra le varie lingue, infatti, consentirebbe a questi ultimi di essere molto più concisi rispetto ai primi.

Insomma, Twitter raddoppia per non dover lasciare la presa su una buona fetta della propria user base.

Comprensibile, per carità: ma devo dire che la notizia mi ha lasciato un po' perplesso:


A mente più fredda, però, non posso che restare in attesa di ulteriori sviluppi - il nuovo limite, se adottato, potrebbe snaturare uno dei social network più noti?

E una volta accolta la novità, quali altre potrebbero seguire? 

Il famigerato Tweetstorm?

Per il momento, è difficile dire se questi progetti riusciranno ad attrarre più persone senza al tempo stesso spingere i cinguettatori "storici" ad una defezione di massa.

In ogni caso, oggi Twitter sembra disposto a negoziare su una delle sue caratteristiche più distintive.

Realismo o disperazione per una crescita sempre incerta?


Lo scopriremo solo twittando - a doppio volume.

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