#GiovaniDiOggi - di iPhone e consumismo


Nuovo venerdì, nuovo punto della situazione sui #GiovaniDiOggi.

Vorrei affrontare con voi un argomento che avevo già preparato da un po', ma che per motivi di cronaca sono stato costretto ad accantonare.

Dunque...

...qualche tempo fa, mezzo Mondo è andato in estasi per l'ormai tradizionale Apple Event - durante il quale, fra le altre cose, sono stati presentati i nuovi modelli di iPhone.

Il copione, ormai, è sempre quello: qualcosa in più qui, qualcosa di meno là, più vetro da una parte, più colore dall'altra, qualche rimescolata alle funzioni - insomma, ci siamo capiti.

E, proprio come di prammatica, c'è stato chi ha puntato il dito contro questa spettacolarizzazione del superfluo, come se fosse il caso, ogni anno, di sdilinquirsi su quella che tutto sommato è una semplice (e costosa) evoluzione di un prodotto ormai "standard".

Niente da dire, sarei il primo a concordare - se non fosse che, di solito, nel mirino entrano quasi solo le persone più giovani, se non altro perché ritenute più a proprio agio con la tecnologia.

E da lì in poi parte la solita sequela del "noi che per parlarci dovevamo farlo faccia a faccia", del "noi che se stavamo troppo al telefono arrivava mamma con il mattarello"... e simili stucchevoli ricordi del bel tempo che fu.

Insomma, i giovani sono consumisti e rimbecilliti dal telefonino, si dice.

Ora - mettendo da parte le mie esperienze personali (per dire, possiedo lo stesso, modesto smartphone da anni), mi basta dare un'occhiata ai prezzi per mettermi a ridere.

Ma secondo voi, quanti ragazzi possono permettersi di spendere 839 euro?

O, in alternativa, quale genitore si sognerebbe di spendere quasi uno stipendio intero per accontentare il proprio figlio?

Già solo questo dovrebbe farci riflettere su un giudizio così affrettato.

Forse ad accalcarsi alle porte degli store non sono solo ragazzi, dopotutto.

Tuttavia, giusto per amore di polemica, mettiamo pure che improvvisamente l'Italia diventi un Paese di Bengodi dove il giovane medio possa disporre tranquillamente di quella cifra: non si saluterebbe la super-popolarità dell'iPhone 8 come un bel risultato per l'industria hi-tech?

Non si celebrerebbe la crescita di un comparto in grado di produrre nuovi posti di lavoro per compensare quelli persi a causa dei robot, eccetera eccetera?

Alla fin fine, Apple e soci esistono perché qualcuno continua a desiderare e comprare i loro prodotti, no?

E allora, se ci sono persone - giovani o meno - disposte a spendere e spandere, non stanno dando il loro contributo all'economia, come uno spot stupidello ci ricordava anni fa?

Io resto sul vivi e lascia vivere - e voi?


Insomma, come sempre, piano con gli stereotipi!

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