Sui social, c'è "mi piace" e "mi piace"


Domanda da un milione di euro:

Sui social network, tutti i "mi piace" hanno lo stesso valore?

Forse vi sembrerà un dubbio stupido, ma ci sto pensando su da un po'.

In fondo, se escludiamo il solito Facebook e le sue Reactions diversificate, la maggior parte delle altre piattaforme non ci dà molte opzioni.

Un like, un commento, una condivisione - più di così non si può fare.

Ma non è detto che tutte le interazioni di uno stesso tipo esprimano lo stesso concetto: un commento, ad esempio, può essere entusiasta o denigratorio; una condivisione può essere indice di approvazione incondizionata, parziale o persino nulla (del tipo "guardate un po' cosa osa scrivere certa gente!").

E la differenza non è sempre solo di tipo qualitativo - anzi, per chi vuole utilizzare i social media per promuovere sé stesso o la propria attività, sono proprio le disparità quantitative, di reach, a essere più importanti.

Confusi?

Ecco allora due esempi per spiegarmi meglio:


1 - Dal punto di vista di crea il contenuto (differenza quantitativa di reach)

Qui di ambiguità non dovrebbero essercene - detto fuori dai denti: il "mi piace" di un Influencer con decine di migliaia di follower "pesa" molto di più rispetto a quello del cugino con due contatti in croce.

Se riuscite a mettere a segno il "colpaccio" (e a me, del tutto casualmente, una volta è successo), potete festeggiare: difficilmente l'ampio seguito del personaggio in questione vi ignorerà.

Se, insomma, il vostro scopo è semplicemente quello di farvi conoscere in fretta, "corteggiate" le persone "giuste"!


2 - Dal punto di vista di chi legge (differenza qualitativa)

Questa, invece, è una sfumatura di cui mi sono reso conto solo di recente.

Forse è capitato anche a voi: davanti all'ennesimo post super-piaciuto, super-commentato, super-condiviso del guru di turno, non avete avuto la sensazione che qualsiasi vostro intervento non avrebbe fatto altro che confondersi nel mare magnum del consenso generale, senza alcuna speranza che l'autore o anche gli altri lettori vi facessero caso?

Non vi siete sentiti invece molto più realizzati nel consigliare, commentare e condividere qualche perla rara, un bel pezzo scritto da un utente qualsiasi, magari rimasto ingiustamente in ombra?

Non avete sentito una certa soddisfazione nel portare all'attenzione degli altri qualcosa di meno scontato, un contributo nuovo alla discussione? 

A me spesso, devo dire - che ci volete fare, sono un po' snob!


In conclusione: un semplice like può avere significati ed effetti molto diversi, che un semplice clic non riesce a rendere nella loro interezza.

Prima di premere sul mouse, proviamo a chiederci: perché lo sto facendo?


E la nostra consapevolezza non potrà che aumentare.

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