Sei un tipo pericoloso - lo dice Twitter!


Ci risiamo.

Nel tentativo di eliminare il cyberbullismo, Twitter passa all'artiglieria pesante.

Infatti, se da un lato l'idea di dare agli utenti la possibilità di filtrare persone o espressioni sgradite non è del tutto malvagia, il fatto che la piattaforma passi in prima linea, usando il machine learning per individuare ed eventualmente sospendere i profili ritenuti offensivi, non mi entusiasma granché.

In fondo, basta dare un'occhiata al passato recente per notare come fra Twitter e l'Intelligenza Artificiale i rapporti non siano sempre idillici: in fin dei conti, un anno fa è bastato pochissimo perché un'innocente "bambina" si sia trasformata in una macchina per uccidere dal linguaggio da carrettiere e dalle forti tendenze antisemite...

E se, come in quel caso, la "base" per l'apprendimento sarà il comportamento del pubblico, non mi stupirei di veder bannare persone del tutto innocue.

Ma il colmo - del ridicolo, direi - non è ancora stato raggiunto: diverse testate, difatti, stanno segnalando un nuovo inquietante sviluppo: prima di accedere ad alcuni profili, potrebbe capitarvi di incappare in un messaggio del genere:

Attenzione: questo profilo potrebbe includere materiale sensibile.

Proprio così - i nostri profili, da un momento all'altro, potrebbero ritrovarsi segnalati alla stregua di un programma vietato ai minori!

A quanto pare, basta qualche parolaccia per finire sulla lista nera...

I criteri, ovviamente, restano quanto mai vaghi, stile Ancien Régime: una lettre de cachet, e via - in gattabuia.

Ora, capisco la necessità del carissimo Twitter di aiutare le persone a sentirsi a proprio agio e a evitare i troll... ma non vi sembra che stia leggermente esagerando?

Se proprio deve mettere la quinta, almeno potrebbe essere più chiaro sulle regole della casa, no?

E poi, sinceramente, preferisco mandare a quel paese qualche deficiente che vedermi catalogato come una trasmissione a luci rosse in seconda serata.

Per quanto mi riguarda, continuo a pensare che noi utenti ci si debba aiutare l'un l'altro, respingendo le aggressioni e le bufale, piuttosto che correre piangendo da babbo Twitter perché la scure della censura si abbatta sui cattivi.

In più, conoscendo questi ultimi, ho l'impressione che il segnale di pericolo, lungi dall'essere visto come un problema, diventerà una vera e propria patente di nobiltà per coloro che si vantano di lottare contro il buonismo politicamente corretto.

Già prevedo gare fra i troll per aggiudicarsi il maggior numero di sanzioni - fino ad arrivare al ban, cui seguiranno decine di post infuocati a difesa della libertà d'espressione...


Insomma, il rimedio rischia di essere peggiore del male: voi che ne dite?

Popular posts from this blog

#GiovaniDiOggi - Crescere a pane e WhatsApp

Un esodo MASTODONtico?