Twitter - feed tutelato, mondo ovattato?


Dopo mesi di ammonimenti, prese di posizioni pubbliche e investitori spaventati, Twitter sembra deciso a contrastare il fenomeno del cyberbullismo con provvedimenti drastici

Dopo i "filtri" introdotti in agosto, in questi giorni è stata introdotta una nuova funzionalità per "depurare" le nostre notifiche da qualunque parola, hashtag, username o emoji sgradito:


Come potete notare, si tratta di una procedura relativamente semplice...

Tuttavia, il suo impatto potrebbe andare ben al di là dell'intento ufficiale, soprattutto se utilizzato in combinazione alle opzioni già esistenti.

Infatti, se da un lato l'esigenza di tutelare gli utenti da condotte moleste e offensive è di primaria importanza per la piattaforma e per chi la frequenta, dall'altro lo strumento potrebbe produrre conseguenze meno nobili e proficue.

Ad esempio, un amico desideroso di condividere un contenuto con noi potrebbe rischiare di vedersi zittito dall'algoritmo per aver incluso uno dei termini da noi "proibiti", anche se usato in termini ironici.

Un rischio non da poco, se consideriamo che il livello di interazione fra i singoli cinguettatori non è dei più alti.

Più in generale, il ricorso a queste misure rischia di rendere la nostra esperienza di navigazione molto più ovattata, isolata.

Dove andrebbe a finire il confronto con chi la pensa diversamente?

L'uccellino blu potrebbe ritrovarsi nelle stesse condizioni di Facebook, accusato - forse in modo eccessivo - di avere un'influenza alienante e nefasta sui dibattiti pubblici.

Forse è una preoccupazione prematura, ma ho cercato di indagare più a fondo - ad esempio con questo sondaggio!


Il nuovo corso renderà Twitter più popolare, oppure gli infliggerà il colpo di grazia?

Staremo a vedere.


E ora, a voi la parola: vi sentite sicuri su Twitter? Oppure pensate che siano necessari altri passi?
I vostri interventi sono sempre i benvenuti, a presto!

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