"Resisto, non ho altra scelta" - risposta a Marta


La lettera-confessione di Marta, che ho pubblicato un paio di giorni fa, non ha lasciato indifferente la nostra piccola comunità - se sul fronte dei commenti è prevalsa la timidezza, nel giro di poche ore ho invece ricevuto alcune risposte private da altri lettori, giovani e in cerca di lavoro come lei.

La prima ad arrivare è stata la storia di Fabio, che vuole condividere con noi le sue difficoltà, ma anche la sua voglia di non arrendersi.

Eccola:


Ciao Andrea, come va?

Dopo un po' di tempo, sono tornato sul tuo blog, e sono rimasto molto colpito dalla lettera di Marta - mi sono ritrovato in molte delle cose che scrive.

Ho 25 anni, sono laureato in Economia e vivo al Sud - e già da questo penso si capisca che la situazione non è delle migliori.

Dopo un paio di stage sono stato lasciato a casa, come tanti.

Ora come ora aiuto i miei nella gestione della loro piccola impresa, ma è una soluzione temporanea, visto che il giro di clienti è sempre più ristretto: sperano di tirare avanti fino alla pensione (ormai ci sono quasi) e di chiudere la baracca.

Questo per farti capire un po' la mia situazione: anch'io, quando vado al lavoro con i miei genitori, trovo spesso qualche conoscente che si impiccia degli affari altrui, parlando di me ai miei come se non fossi presente, quasi fossi un caso clinico particolarmente grave.

E poi ognuno ha la sua ricetta:

"Provate a fargli mandare il curriculum lì"

"Guardate che c'è quel concorso là"

"Se avesse fatto Ingegneria invece di Economia"

Eccetera eccetera.

E la cosa più assurda è che spesso questi tizi per amicizie, parentele o altro riescono a piazzare i propri figli da qualche parte senza troppi problemi - salvo poi passare la vita a lamentarsi della "Casta" e della corruzione.

Vorrei gridare, scappare lontano - in qualche posto dove io possa essere una risorsa, invece che un peso, dove la gente non mi guardi con compatimento.

Da un po' di tempo ci sto provando, candidandomi per posti di lavoro al Nord - ma la crisi c'è anche lì, quindi non mi aspetto miracoli dall'oggi al domani.

Intanto, come piano di riserva, cerco di seguire gli ultimi sviluppi del Digitale - continuano a dirci che il Futuro passa da lì, quindi perché no?

Mi affascina in particolare la SEO - sembra un campo piuttosto complesso, ma d'altra parte il tempo non mi manca.

Tornando al discorso di Marta, vorrei incoraggiarla, dirle di non arrendersi - è giovane, sa le lingue, ha già avuto una lunga esperienza all'estero... insomma, ce la può fare!

Anch'io potrei pensarla come i suoi - qualche risparmio lo abbiamo pure noi: ma ho solo 24 anni, cosa farei per il resto della vita?

Insomma, io credo che si debba continuare a lottare - anche perché che alternativa abbiamo?

Lo so che sembra difficile, ma alla fine è l'unica opzione - e spero tanto che lo possa vedere anche lei.

Grazie per la disponibilità, in bocca al lupo a tutti.


Grazie a te, Fabio: reinventarsi può essere un processo doloroso, faticoso, a volte anche noioso - ma sono convinto che ne valga sempre la pena.

E chissà che Marta, leggendo la tua lettera, non ritrovi la forza di rialzarsi...


E adesso, come sempre, a voi la parola: condividete l'ottimismo pragmatico di Fabio? Oppure comprendete meglio lo stato d'animo di Marta?
I vostri pensieri sono sempre preziosi, a presto!

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